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lunedì 13 febbraio 2012

Kigo, questo sconosciuto






Una torta di mele senza mele
una barca a vela senza vele
un sole senza un raggio
un eroe senza coraggio.


Questo è un haiku senza kigo

un pentagramma senza rigo.

Quando il poeta trema
sarà giorno oppur è sera?
E' l'alba che lo incanta
o il tramonto che lui canta?

Dimmi quale stagione
ti ha regalato l'emozione
scrivimi se è dolce primavera
oppur inverno, che è presto sera.

Cerca l'autunno in un capello bianco
oppure la sera in un passo stanco.
Dimmi dell'estate con paletta e secchiello
raccontami di un bosco il canto del fringuello.

Insomma, fai come ti pare,
ma un kigo all'haiku tu lo devi dare
altrimenti sarà dolcissima poesia
ma certo non un haiku e così sia!

giovedì 19 gennaio 2012

La fata



Trovo tra i fiori una minuscola fata 
pare che dorma si sarà appisolata? 
Piano la prendo in palmo di mano 
il suo respiro è flebile e strano
apre gli occhi blu come il mare 
apre le ali ma non riesce a volare.


Chiedo al vento che sta succedendo 


triste risponde che lei sta morendo 

oggi alle fiabe non ci crede nessuno 

e allora le fate diventano fumo. 






Domando alle nuvole che posso fare 

ma loro mi guardano senza parlare 

passa un bambino con  sguardo triste 

e lui che le fate non le aveva mai viste 

si siede con me e comincia a cantare 

i fiori intorno vedo danzare. 






Ora nel bosco è tutto un fermento 

tra gnomi e folletti ne conto cento 

sbuca improvviso un arcobaleno 

come un sorriso nel cielo sereno. 

Così lentamente si sveglia la fata 

respirando serena nella fiaba narrata.

sabato 24 dicembre 2011

Filastrocca a dodici mani

...presto ti accorgerai com'è facile farsi un' inutile software di scienza
e vedrai che confuso problema è adoprare la propria esperienza...
Culodritto, cosa vuoi che ti dica? Solo che costa sempre fatica
e che il vivere è sempre quello, ma è storia antica,
F. Guccini


Questo post nasce per tenere fede ad una solenne promessa fatta a 5 monelli.
Domenica pomeriggio mentre mi distruggevano casa abbiamo immaginato un mondo nuovo e deciso di chiedere aiuto a Babbo Natale.
Vi assicuro che il risultato è tutta farina dei loro desideri ed io ci ho messo ben poco di mio.Ci siamo chiesti cosa ci mancava per essere felici ed ecco qui.
Un'aggiustatina alle rime e qualche parola un pò più complicata, ma il resto l'hanno fatto tutto loro, 5 piccole canaglie dagli 8 ai 2 anni, dei quali sono l'orgogliosa zia!
Il contributo più bello l'ha dato la piccolina. A domanda diretta della serissima sorellina più grande: " E tu, cosa vuoi? Cos'è per te la felicità?" ha risposto altrettanto seria: " 'A fecilitità? Ce 'o in tacca io!" Ed ha tirato fuori una caramella, che si è affrettata ad infilarsi in bocca!
L'unica idea non sviluppata è stata quella di un telegiornale che racconta solo favole.
Ne abbiamo già a sufficienza vi pare?
Il risultato è questo:





Il mondo alla rovescia


Caro Babbo Natale
stanotte ho fatto un sogno
bellissimo e un pò strano,
ho sognato un mondo
che andava piano piano.
Non c'erano automobili
ma solo biciclette,
non c'era neanche un ladro
e nemmeno le manette.
Il fiele era miele
e la luna era il sole,
si buttava neve
per scioglier tutto il sale.
Il mare era sopra
e sotto c'era il cielo,
felice io nuotavo
con il paracadute
e nuvole come cuscini
venivano vendute!
Babbo Natale
tu arrivavi col canotto
e tutti in piena estate
avevano il cappotto.
Un grandissimo triangolo
era la nostra terra,
non c'era mai la guerra
e come per miracolo
nessun effetto serra.
I bimbi avevan tutti
una mamma ed un papà,
nessuno aveva fame,
ognuno in tasca aveva
la sua felicità!

Perciò Babbo Natale
ti faccio una preghiera,
prova a girare il mondo
e fallo questa sera!
Chissà che sotto
un cielo capovolto
diventi molto furbo
persino il peggior stolto
e si capisse infine
che impegnandoci tutti insieme
potremmo aver la pace
e stare sempre bene.
Diglielo tu agli adulti
d'ascoltare noi bambini:
NON SIAMO MICA STUPIDI,
siam solo ancor piccini!