Vegli versando vino vermiglio.
Vaghi, valle verso valle,
vendemmiando vetuste verità.
Volevi vedere vergini vestali,
vedesti Veneri vizze
vendere virtù violate.
Vedesti vili vincitori,
valorosi vinti.
Vedesti virilità villipese,
ventagli variopinti
velare voluttuose vanità.
Vedesti vipere vomitare veleno,
vittime vergognarsi,
viscere vuotate, vene vidimate.
Valeva veramente vivere vecchio Vagabondo?
Vieni viandante.
Vissi, vidi, vagai.
Vero, vidi violenza, vacuità,
vituperio, vizio.
Vivaddio vicino
vidi venti vestire volteggianti vele,
vascelli volare,
vulcani versare vita,
violini vibrare veementi.
Non bastano a fare poesia una bella scrivania, un foglio di carta, una penna: i versi nascono anche a matita sul retro di biglietti della metropolitana, su margini di fogli di giornale strappati, su vecchie cartoline. È un gomitolo di contrasti la poesia: nasce dalla gioia e dal dolore, dal bene e dal male, dal caldo e dal freddo. Poesia è sangue e sudore, gli occhi di una prostituta, la mano tesa di un barbone. Annamaria Giannini
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mercoledì 30 gennaio 2013
Vecchio vagabondo
giovedì 2 febbraio 2012
tu
Troppo tempo temendo
troppo tempo tentennando
troppo tempo titubando.
Trovami
tessendo tenere trappole.
Toccami
teneramente
tu
tra tanti tarocchi tesoro
Turbami
tendendo tende trasparenti
tra tigli terrosi.
Taci
taccio.
Tingimi
tenui tremori.
Tra tutti
tu.
tu.
sabato 24 dicembre 2011
Piangi Poeta
Piangi Poeta
percorrendo paradisi primordiali
prestando piccole parole possenti.
Pitturi pietoso piaghe purulente
poi passi per paradossi pagani
per promettere pace.
Puttane paiono principesse
pennellate per poter perforare
pregiudizi polverosi.
Passato presente
paura passione
pensieri per poeti
pascoli per penne.
Pulviscolo per pochi.
mercoledì 14 dicembre 2011
A...mia figlia
Anima altezzosa
Anima altezzosa
avanzi ansiosa
albeggiante,
affascinante.
Avida assapori
alieni amori.
Astratta aurora
acerba ancora,
altera ancheggi.
Assurdi accordi
armonica arpeggi.
Annaspi
agli asfissianti
abbracci.
Assaggi.
Sveglia Strega
Stanca, Stressata, Sconvolta,
Sogno Soffici Spiagge Sabbiose
Sdraiata Su Scogli Silenti.
Serena!
Spazio Su Soli Splendenti,
Salgo Su Splendide Stelle
Seguendo Speranze Salienti.
Stupita!
Scendo Strade Scoscese,
Sassose, Sbilenche,
Scivolando Sinuosa.
Smarrita!
Suonano Strumenti Surreali
Sinfonie Senza Stonatura,
Stravaganti, Sentimentali.
Stranita!
Soffusa sera solitaria,
Senza Sofferenza,
Sperduta Sapienza.
Sorpresa!
Suona Stridente Squillo Sonoro!
Sveglia Strega.
Stavi Solo Sognando.
Sorrido Sbadigliando.
lunedì 12 dicembre 2011
Piove
Piove piano
par poetico pianto
Passeggio pensando
parole per P
passato presente
poi primavera.
Presto, presto
portami pace
principessa.
Pago pegno
pestando pozzanghere
prima piccole perle preziose
poi prigioni per pioggia.
Passerà...
venerdì 9 dicembre 2011
Scrivendo
foto dal web
Sai
se
scrivo
sparisco.
Sono sospesa
scivolo sinuosamente
sillabando silenzi sottraendo sensi
sconnettendo strofette sperimentando sensazioni
scrutando sospiri suonando sfumature
stringendo scalanature
salendo scale.
Scrivendo
sogno
sto
su!
Legenda: fibo_tautogramma
Senza
foto dal web
Scruto stagioni
susseguirsi
senza sosta.
Specchiarmi,
scoprire sottili
solchi sconosciuti
se sorrido.
Spogliarmi,
strappando sogni,
speranze,
sentimenti senza senso.
Sfogliarmi,
strenuamente,
strato sopra strato,
scavandomi sottopelle.
Sono stella senza sole,
strumento senza suono,
sasso senza scoglio,
spiaggia senza sale.
Sono sola. Sono stanca.
Sussurrami.
Spalanco scuri serrati
su sere silenziose.
Stropicciami.
Scioglimi sceglimi,
succhiami sino saziarti.
Sino saziarmi.
susseguirsi
senza sosta.
Specchiarmi,
scoprire sottili
solchi sconosciuti
se sorrido.
Spogliarmi,
strappando sogni,
speranze,
sentimenti senza senso.
Sfogliarmi,
strenuamente,
strato sopra strato,
scavandomi sottopelle.
Sono stella senza sole,
strumento senza suono,
sasso senza scoglio,
spiaggia senza sale.
Sono sola. Sono stanca.
Sussurrami.
Spalanco scuri serrati
su sere silenziose.
Stropicciami.
Scioglimi sceglimi,
succhiami sino saziarti.
Sino saziarmi.
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