Non bastano a fare poesia una bella scrivania, un foglio di carta, una penna: i versi nascono anche a matita sul retro di biglietti della metropolitana, su margini di fogli di giornale strappati, su vecchie cartoline. È un gomitolo di contrasti la poesia: nasce dalla gioia e dal dolore, dal bene e dal male, dal caldo e dal freddo. Poesia è sangue e sudore, gli occhi di una prostituta, la mano tesa di un barbone. Annamaria Giannini
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lunedì 20 febbraio 2012
Liber'Arte
A questa società che ci vuole con la mano in tasca, pronti a pagare caro ciò che ci consola, io mi ribello! Liberate l'arte dal giogo del denaro, perchè essa non è vostra ma del mondo, è un dono e non si vende o perde il filo, come la lama che brilla ma non taglia, più non serve se non a gettar fumo negli occhi di chi guarda, e sarà grigio quell'ardore invece nato rosso come il fuoco, come la passione. L'artista che crea per soldi o gloria non avrà più il senso del respiro, quel vento forte che ci scompiglia il cuore, ogni volta che un verso, un quadro, una melodia son figli dell'amore!
domenica 19 febbraio 2012
Ninna nanna del Vento
Lo senti il vento amore mio?
Soffia stanotte, senti come soffia?
S'intrufola in ogni pertugio, s'insinua tra i muri
scompiglia le fronde d'un chiacchiericcio di fate
e' tutto un cantare le sera, la senti?
Ruba una foglia, la alza, lei ride, la gira, la posa
poi la riprende e poi tace, d'un tratto lei vola
e lontano scompare, forse va al mare.
Lo senti il vento stanotte, soffia, soffia, lo senti?
Sfoglia un giornale sulla panchina del parco
pagine allegre a giocare senz'ordine alcuno
sembra una mano senz'uomo a girarle
ma non c'è nessuno, e il vento che soffia, soffia, lo senti?
Soffia il vento stanotte sui panni stesi
li vuole strappare dal filo con solletico ardito, lo vedi?
Ti entra nel cuore, scompiglia i pensieri
le nuvole spazza con fare indisposto
e il cielo è sereno di stelle che non si muovono al vento
e sono le sole a guardare senza seguire la voce di chi narra fiabe
alle tende gonfiate, di vele e aquiloni dai mille colori
e d'improvviso ti è entrato nel cuore.
Lo senti il vento amore? Canta la ninna nanna
di luoghi lontani nel tempo, tu dormi amore, non aver paura.
Ci sono io con te, c'è il vento e due occhi di luna.
Dormi, amore, dormi.
giovedì 16 febbraio 2012
Stagioni
Amo dell'inverno la sua fine/ quando si scioglie piano sopra i prati\ del ramo brullo s'intravede il sogno/ la gemma che sarà quasi profuma. Amo dell'inverno tutto il coraggio/ del passero che in volo lo attraversa\ del bucaneve con la sua sfida al gelo\ e del mio cuore capace di scaldare/ la notte fredda con un solo verso.
Amo dell'estate il suo viaggiare/ con l'incoscienza azzurra delle fate/le porte aperte a far entrare il cielo/ i passi nudi che cercano il sentiero./ Amo dell'estate il volo appeso/ a un grammo di passione a buon mercato/ un bacio al chiar di luna e il gioco è fatto/ non c'è futuro sul vocabolario.
Amo dell'estate il suo viaggiare/ con l'incoscienza azzurra delle fate/le porte aperte a far entrare il cielo/ i passi nudi che cercano il sentiero./ Amo dell'estate il volo appeso/ a un grammo di passione a buon mercato/ un bacio al chiar di luna e il gioco è fatto/ non c'è futuro sul vocabolario.
lunedì 13 febbraio 2012
Kigo, questo sconosciuto
Una torta di mele senza mele
una barca a vela senza vele
un sole senza un raggio
un eroe senza coraggio.
Questo è un haiku senza kigo
un pentagramma senza rigo.
Quando il poeta trema
sarà giorno oppur è sera?
E' l'alba che lo incanta
o il tramonto che lui canta?
Dimmi quale stagione
ti ha regalato l'emozione
scrivimi se è dolce primavera
oppur inverno, che è presto sera.
Cerca l'autunno in un capello bianco
oppure la sera in un passo stanco.
Dimmi dell'estate con paletta e secchiello
raccontami di un bosco il canto del fringuello.
Insomma, fai come ti pare,
ma un kigo all'haiku tu lo devi dare
altrimenti sarà dolcissima poesia
ma certo non un haiku e così sia!
Rumore di muri ( Pinina Podestà)
http://vimeo.com/34808193
Rumori dei muri video di Pinina Podestà
Il palindromo " Ero muro vivo o vivo rumore? " di Annamaria Giannini
" Sono voci spontanee degli inascoltati,che vengono da dentro e colorano il fuori... "
Si chiamano graffiti,sono graffi gridati alla notte, schiaffi di rabbia e d'amore a sporcare il muro di indifferenza che troppe volte si erge muto e incolore, a unire occhi che altrimenti non si incontrerebbero mai.E improvvisamente il muro prende vita, traspare vita celata dal buio,racconta fiabe mai narrate e sogni calpestati.Corre il tempo, galoppa frenetico, eppure fermo in ogni lettera vergata in fretta sulla pelle della città che dorme.
Sono quasi quattro minuti colmi di poesia,una poesia che gronda sangue e non ha bisogno di rime e assonanze per vivere.Sono quasi quattro minuti che raccontano l'inutile corsa dell'uomo, scarno di sentimenti e cuore, una corsa verso il nulla di chi a questo muro concederà null'altro che uno sguardo di sdegno, per aver sporcato la facciata immacolata dell'apparenza.Insetti, solo insetti sono per la società gli esseri che hanno osato gridare così forte la loro esistenza, così che la luce del mattino e quella del mattino dopo e quello dopo ancora svelerà tutti i respiri appoggiati un attimo su quel marciapiede.
Rumore di muri. (Annamaria Giannini)
Musica : Daphne Oram "Pulse Persephone"(1958-1977),From the album "Oramics"
Rumori dei muri video di Pinina Podestà
Il palindromo " Ero muro vivo o vivo rumore? " di Annamaria Giannini
" Sono voci spontanee degli inascoltati,che vengono da dentro e colorano il fuori... "
Si chiamano graffiti,sono graffi gridati alla notte, schiaffi di rabbia e d'amore a sporcare il muro di indifferenza che troppe volte si erge muto e incolore, a unire occhi che altrimenti non si incontrerebbero mai.E improvvisamente il muro prende vita, traspare vita celata dal buio,racconta fiabe mai narrate e sogni calpestati.Corre il tempo, galoppa frenetico, eppure fermo in ogni lettera vergata in fretta sulla pelle della città che dorme.
Sono quasi quattro minuti colmi di poesia,una poesia che gronda sangue e non ha bisogno di rime e assonanze per vivere.Sono quasi quattro minuti che raccontano l'inutile corsa dell'uomo, scarno di sentimenti e cuore, una corsa verso il nulla di chi a questo muro concederà null'altro che uno sguardo di sdegno, per aver sporcato la facciata immacolata dell'apparenza.Insetti, solo insetti sono per la società gli esseri che hanno osato gridare così forte la loro esistenza, così che la luce del mattino e quella del mattino dopo e quello dopo ancora svelerà tutti i respiri appoggiati un attimo su quel marciapiede.
Rumore di muri. (Annamaria Giannini)
Musica : Daphne Oram "Pulse Persephone"(1958-1977),From the album "Oramics"
venerdì 3 febbraio 2012
Egregio signor Monti
Egregio signor Monti
lei mi ha deluso alquanto. Non che mi aspettassi niente, anzi, era già tutto tristemente previsto, ma candidamente credevo che certe battute fossero esclusiva dell'altro premier, quello che invitava le donnine a sposarsi con uomini ricchi per non avere problemi economici. Ecco, lei si è messo esattamente sullo stesso piano, dicendo ai ragazzi che il lavoro fisso è monotono, che dovrebbero saltellare da un lavoro all'altro per esprimere tutta la loro creatività. Ci spiegherà in seguito dove è situato il parco giochi dove possiamo sceglierci il lavoro, lasciarlo e subito essere assunti da un'altra parte, senz'altra preoccupazione che divertirci e essere creativi. Oggi chirurgo, domani architetto, e per mischiarsi al popolino, perchè no, qualche esperienza al call center o cameriere vicino al Colosseo. In che mondo vive? Chi pensa di prendere in giro? La supponenza del suo commento, la presunzione, la totale assenza di contatto con la realtà mi fa rabbrividire, perchè mi dà l'esatta concezione delle mani in cui siamo finiti, e stavolta senza fare nemmeno nessun mea culpa, perchè non siamo noi che l'abbiamo votata. Non rimpiango il nano, che la strega delle stelle me ne scampi, ma mi chiedo se davvero pensa che otto ore in un ufficio, o alla catena di montaggio siano il modo con cui un ragazzo vuole imbrogliare lo stato e avere una vita comoda. O sia un atto di smargiasseria sognare di mettere a frutto la laurea per la quale i ragazzi e le famiglie hanno fatto ogni sacrificio possibile e immaginabile. Immaginabile da noi, perchè mi risulta che i suoi figli e quelli dei suoi colleghi si siano laureati e subito piazzati in posti chiave, dopo essere naturalmente stati esaminati da amici vostri e consenzienti. Egregio signor Monti, scenda dalle stelle e venga a farsi un giro nelle stalle, oramai affollatissime, prima di parlare di lavoro fisso. Lei lo sa che senza busta paga non possiamo avere un mutuo per comprarci casa? E che, in molti casi oggi, nemmeno te l'affittano una casa se non dai come garanzia un posto fisso? Evviva il precariato, è questo il suo messaggio? Basta con la noia di essere sicuri di mettere insieme pranzo e cena tutti i giorni! Divertiamoci tutti insieme a stringere la cinghia per pagare un debito alle banche, che le banche stesse hanno contratto. Divertiamoci a vivere senza sicurezze, perchè non tiriamo anche delle corde tra i pali della luce delle città, così facciamo gli equilibristi, e se qualcuno casca giù meglio, una pensione in meno da pagare. Grazie di cuore egregio signor Monti, la monotonia dei nostri miseri sogni ci stava uccidendo.
Annamaria.
giovedì 2 febbraio 2012
tu
Troppo tempo temendo
troppo tempo tentennando
troppo tempo titubando.
Trovami
tessendo tenere trappole.
Toccami
teneramente
tu
tra tanti tarocchi tesoro
Turbami
tendendo tende trasparenti
tra tigli terrosi.
Taci
taccio.
Tingimi
tenui tremori.
Tra tutti
tu.
tu.
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